Attenzione ai turisti: sanzioni elevate per i filtri solari dannosi in Thailandia!
La Tailandia ora vieta i filtri solari dannosi per proteggere le barriere coralline. Le violazioni possono essere punite con sanzioni elevate.

Attenzione ai turisti: sanzioni elevate per i filtri solari dannosi in Thailandia!
Quando inizia l'alta stagione turistica della Thailandia, i turisti affollano la Terra del Sorriso per godersi il sole, la sabbia e le meravigliose barriere coralline. Ma quest’anno è stato adottato un approccio più rigoroso, soprattutto per quanto riguarda l’uso della protezione solare. L’amministrazione del parco nazionale ha ora vietato alcuni filtri solari che hanno dimostrato di essere dannosi per le sensibili barriere coralline. Forte stella La multa per l'utilizzo di questi prodotti vietati ammonta all'enorme cifra di 100.000 baht, ovvero circa 2.600 euro.
Questa misura non è solo una risposta al ripetuto sbiancamento dei coralli che si verifica due volte all’anno in Thailandia da diversi anni, ma anche un tentativo di proteggere gli ecosistemi marini. Gli ingredienti vietati includono ossibenzone, ottinoxato, 4-metilbenzilidene canfora (enzacamene) e butilparaben, tutti dannosi per le larve dei coralli, compromettendone la riproduzione e causando un drammatico calo delle popolazioni di coralli. Si stima che ogni anno circa 14.000 tonnellate di creme solari finiscano in mare, costituendo una seria minaccia per gli habitat marini.
Turismo e tutela dell'ambiente in conflitto
La Tailandia attira un gran numero di visitatori entusiasti di attività come le immersioni e lo snorkeling. L'acqua limpida e calda offre un ambiente ideale per esplorare le colorate barriere coralline. Ma nonostante la loro bellezza naturale, le barriere coralline hanno sofferto enormemente a causa dell’aumento del turismo. Ad esempio, Maya Bay sulla famosa isola Phi Phi Leh è chiusa per recupero da tre anni. È una chiara indicazione che la natura ha la priorità, soprattutto quando fino al 90% dei turisti prenota tramite tour operator che mirano a sensibilizzare sul problema ca.
Per sostenere la conservazione dei coralli, i turisti sono ora incoraggiati a utilizzare filtri solari a base di ossido di zinco, considerati più rispettosi della barriera corallina. I prodotti nocivi vengono addirittura rimossi all'inizio di ogni immersione e restituiti dopo il viaggio. Questi passaggi fanno parte di un piano più ampio in quanto il governo tailandese adotta misure per ripristinare i coralli, tra cui la chiusura dei parchi marini e la promozione di progetti di riforestazione dei coralli.
Una crisi globale
La situazione è allarmante: le barriere coralline di tutto il mondo sono minacciate dal cambiamento climatico, dall’inquinamento e dallo sfruttamento eccessivo. Le tendenze tristi sono particolarmente evidenti nel Mare delle Andamane, dove la distruzione dei coralli è aumentata dal 30 all’80% in pochi mesi. Questi cambiamenti non sono importanti solo a livello locale. Prima dell'inizio del 2025, si prevede che Koh Kradan riceverà oltre 1.000 visitatori il giorno di Capodanno, dimostrando che molti viaggiatori si stanno adattando alle correnti costiere nonostante i rischi ambientali. In questi tempi critici, diventa chiaro quanto sia importante un comportamento rispettoso dell’ambiente, non solo per il futuro recupero delle barriere coralline, ma anche per la conservazione della biodiversità e della qualità della vita delle specie marine. Gli esperti sottolineano la necessità di un’azione immediata per combattere il cambiamento climatico e proteggere le barriere coralline il farang.
Quindi facciamo attenzione e scegliamo i prodotti giusti! La bellezza delle barriere coralline della Thailandia dipende da ogni singola decisione che prendiamo, sia che si tratti di scegliere la protezione solare o di come trascorriamo il tempo in acqua. Proteggiamo ciò che amiamo e restiamo sulla buona strada per i viaggi sostenibili!